Peeling Pro Evo 1 e 2, Peeling Soft Ultimate

Peelings chimici dermocosmetici combinati a base di acido mandelico + acido lattico + acido salicilico a differenti concentrazioni.

Pro Evo 1.0 & Pro Evo 2.0 sono due distinte preparazioni a base di un mix di acidi proposto a differenti concentrazioni, studiate per il solo impiego professionale. L’architettura formulativa è basata sulla presenza di 3 differenti acidi:
Acido mandelico: sostanza con struttura chimica analoga a quella dell’acido glicolico (alfa-idrossiacido o AHA): l’acido mandelico deriva dall’idrolisi di un estratto di mandorle amare da cui il nome (“mandel” in lingua tedesca significa appunto mandorla); anche se più potente dell’acido glicolico è tuttavia decisamente meno aggressivo di quest’ultimo sulla cute poiché ha un minore capacità di penetrazione dei vari strati dell’epidermide: questa caratteristica è direttamente legata agli ingombri (dimensioni) molecolari che ne condizionano grado e velocità di assorbimento, con una maggiore gradualità e uniformità d’azione. L’acido mandelico diffonde molto efficacemente a livello del follicolo pilosebaceo esplicando un’azione sebostatica e di controllo della proliferazione batterica e riducendo il grado di oleosità della superficie cutanea. Per questo trova interessanti indicazioni nel trattamento cosmetico della pelle grassa e/o a tendenza acneica (inestetismi derivanti da acne di grado lieve e moderata) sia da un punto di vista del miglioramento globale dell’aspetto della cute stessa che della capacità di prevenire le problematiche sebo-correlate. L’acido mandelico riduce le forze di coesione che tengono unite le cellule degli strati superficiali dell’epidermide, in particolare quelle dello strato corneo (corneociti), accelerando il turn-over (ricambio) cellulare con desquamazione reattiva (aumento della velocità di distacco/ scollamento delle cellule dello strato corneo e assottigliamento dell’epidermide stessa. Grazie a queste caratteristiche è efficace nell’esplicare un’azione di rimodellamento epidermico, migliorandone nettamente la texture (trama, tessitura cutanea). Inoltre mobilizza la melanina epidermica per cui trova interessanti indicazioni anche nel trattamento delle macchie superficiali della pelle e delle irregolarità della pigmentazione di grado lieve-moderato uniformando il colorito cutaneo. Grazie alla sua elevata tollerabilità può essere utilizzato anche nei mesi estivi a patto che non ci si esponga prolungatamente al sole. L’acido mandelico risulta molto ben tollerato nella maggiorparte dei fototipi; sono possibili tuttavia transitori e lievi arrossamenti, eventualmente accompagnati da una fine desquamazione e da una modesta sensazione di fastidio, secchezza, bruciore.
Acido lattico: L’acido lattico, ampiamente usato in dermatologia, trova particolare indicazione anche nel trattamento estetico delle pelli con rughe e altri fenomeni di invecchiamento (aging). E’ chimicamente un alfa-idrossiacido (AHA) derivato dalla fermentazione lattica di zuccheri. L’acido lattico assottiglia lo strato corneo, rendendolo più morbido, elastico e permeabile, e idratando prepotentemente i rimanenti strati epidermici. Inoltre stimola la sintesi di ceramidi (importanti sostanze grasse indispensabili per garantire la funzione barriera epidermica). L’acido lattico, soprattutto se usato in associazione con altre sostanze peeling, distende le pieghe cutanee rendendo le rughe meno evidenti. Il risultato è una pelle più luminosa e compatta, vellutata al tatto.
Acido salicilico: L’acido salicilico, anch’esso ampiamente usato in dermatologia come anche in dermocosmesi (in quest’ultimo caso fino alla concentrazione massima ammessa per legge del 2%), è presente in natura nella corteccia del salice da cui il nome. Dal punto di vista chimico è classificato come un Beta-idrossiacido e ha come caratteristica principale, a bassa concentrazione, quella di ridurre la coesione intercorneocitaria, cioè provocare una separazione netta delle cellule dello strato corneo. In pratica può sciogliere comedoni e tappi follicolari, derivanti da una eccessiva aggregazione e sovrapposizione di cellule dello strato corneo ma anche stimola i cheratinociti dello strato basale e i fibroblasti (principali cellule del derma) senza indurre fenomeni di irritazione/arrossamento/infiammazione. Esplica anche potente azione antiossidante, neutralizzando i radicali liberi in eccesso che si formano nell’epidermide. Trova particolari e importanti indicazioni sia nel trattamento dei danni da fotoinvecchiamento che nel trattamento delle pelli iperseborroiche e a tendenza acneica come anche negli ispessimenti localizzati in qualsiasi distretto cutaneo (cuoio capelluto compreso).
Peeling Soft Ultimate è un prodotto sia per uso professionale che domiciliare, proponendo la stessa combinazione di acidi dei prodotti per solo uso professionale di cui sopra (mix di 3 acidi: acido mandelico + lattico + salicilico) ma a concentrazioni adatte per un uso quotidiano e prolungato.